“Ribelle - The brave” rappresenta il tredicesimo lungometraggio d’animazione firmato dalla Pixar. Diretto inizialmente da Brenda Chapman (“Il principe d’Egitto”) ed ultimato da Mark Andrews (sceneggiatore del recente “John Carter”) dopo alcune divergenze artistiche con la regista statunitense, il film vede tra i doppiatori della versione originale i nomi di alcuni importanti attori di origini scozzesi, tra i quali Kelly Macdonald, Emma Thompson, Billy Connolly, Julie Walters e Robbie Coltrane. La Disney, reduce del successo mondiale al botteghino della cinquantesima favola classica “Rapunzel – L’intreccio della torre”, aveva il difficile compito di riproporsi al giovane pubblico dopo le toccanti avventure della principessa dai capelli lunghi, rinchiusa dalla propria malvagia matrigna.Il rapporto madre / figlia descritto in “Rapunzel” era difatti tanto terribile e ambiguo da alzare il target del film sino a coinvolgere emotivamente un pubblico più adulto e maturo, similmente a quanto era avvenuto per il bellissimo “Up”. Sarà forse per questo che per “Ribelle - The brave”, oltre ad aver investito anche nel marchio Pixar, la Disney ha lavorato molto a una storyline semplice ma efficace, che risultasse più appetibile ai pre-adolescenti pur incentrandosi ancora sul rapporto tra una principessa e una regina. Merida ed Elinor, d’altronde, non possono che far scattare in noi la scintilla: nemiche / amiche, o meglio l’una l’adorabile nemica dell’altra, i loro caratteri giocano sin da subito a carte scoperte e vengono sviluppati in maniera tale che riescano pian piano a venirsi teneramente incontro.
Non è da dare per scontato, ciò nonostante, il processo di identificazione con le due reali protagoniste del film: è quasi possibile ammettere, per una volta soltanto, che sarà più facile immergersi nelle atmosfere scozzesi – tutte al femminile – per le bambine e le ragazze, che magari si vedranno più partecipi in riferimento dovuto al loro rapporto d’amore e odio con la madre; più difficile, di contro, potrebbe essere per ragazzi e adulti, dal momento che questi ultimi in particolar modo potrebbero restare delusi dai numerosi cliché disneyani che “Ribelle - The Brave” non si risparmia certo di ripresentarci. Malgrado le premesse, comunque, l’ultima fatica della Pixar merita lo stesso, travalicando il genere in cui è più specializzata e affrontando per la prima volta il tortuoso percorso dell’essere umano alla ricerca di un’identità unica e irripetibile, per un tentativo dai toni ancora acerbi e tuttavia sufficientemente apprezzabili.
Voto dell'autore 3.4/5

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Recensione musicata -
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