In occasione delle elezioni presidenziali francesi (il primo turno si svolgerà il 22 aprile), a partire dalla giornata di oggi Own Air propone in esclusiva on demand ai propri spettatori due titoli d’Oltralpe, mai visti nelle sale italiane, che indagano i meccanismi del potere, della politica, e i loro risvolti finanziari: si tratta di President, un thriller di Lionel Delplanque del 2006, e de I segreti degli uomini, firmato nel 2003 da Arnaud Desplechin, un regista che avrebbe poi avuto la sua consacrazione internazionale negli anni successivi
E’ in sala da questo week-end Diaz - Don’t clean up this blood, l’apprezzatissimo film di Daniele Vicari sulla controversa vicenda della scuola Diaz durante il G8 di Genova 2001. Dopo avervi proposto il backstage del film, oggi vi proponiamo una serie di interessanti video-interviste al regista e sceneggiatore Daniele Vicari e ad alcuni componenti del cast, che ci parlano della loro esperienza sul set di Diaz e dei loro personalissimi ricordi di quei drammatici eventi: Davide Iacopini, Renato Scarpa, Paolo Calabresi, Jennifer Ulrich ed Ignazio Oliva.
Roger Corman, il genio del cinema indipendente americano, premio Oscar alla carriera nel 2010, arriva al Palazzo delle Esposizioni di Roma per inaugurare la sua retrospettiva. Re del B-movie, celebre per le trasposizioni cinematografiche dei racconti di Edgar Allan Poe, Corman ha diretto e prodotto centinaia di film "senza perdere un dollaro" (come ha detto lui stesso). Il talento registico e produttivo di Roger Corman è diventato leggenda e ancora oggi nulla è cambiato della sua vulcanica creatività, che ha sperimentato l’intero ventaglio dei generi
Giunta alla sua XVIII edizione, L’Isola del Cinema presenta il secondo capitolo di “Urban Islands - Il Cinema e le Città”, un concorso internazionale di cortometraggi. Dopo il successo di partecipazione delle opere e di pubblico della scorsa edizione, L’Isola del Cinema ha deciso di ripetere l’esperienza del concorso di cortometraggi “Urban Islands - Il Cinema e le Città”, che esplora il tema delle metropoli e del centro urbano nelle sue molteplici sfaccettature, indicendo una nuova interessante sfida diretta ai giovani talenti e agli amanti del cinema.
Mentre in quest’epoca digitale il cinema continua, nonostante l’attuale crisi, a riempire le sale di tutto il mondo, il suo antenato, il teatro, risente in modo notevole della sua concorrenza: le pièce contemporanee portate in scena sono poche, e spesso comportano la presenza di soltanto due attori (in genere coppie contrapposte). Ma questa volta non solo faremo un’eccezione, parlando della conferenza stampa che anticipa la prima nazionale di The coast of Utopia, e quindi di una rappresentazione teatrale
Giovedì 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, Own Air offrirà gratuitamente ai propri utenti una selezione di proposte “al femminile”: quattro importanti film acclamati nei principali festival internazionali, che hanno saputo raccontare ciascuno a proprio modo alcuni aspetti della realtà femminile nei paesi del Medio Oriente, dove spesso la condizione della donna è caratterizzata da difficoltà e restrizioni. Si tratta di Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, Donne senza uomini di Shirin Neshat, Ai confini del Paradiso di Fatih Akin e Dieci di Abbas Kiarostami.
Esattamente trent’anni fa, nella notte fra il 4 e il 5 marzo 1982, all’apice della sua popolarità, si spegneva a soli 33 anni John Belushi, il famosissimo attore, cantante e comico americano che per una breve ma intensa stagione è stato uno degli idoli del pubblico mondiale. Nato a Chicago il 24 gennaio 1949 (cinque anni prima del suo fratello minore, l’attore James Belushi) da una famiglia di origine albanese, John aveva rivelato fin da giovanissimo delle grandi doti comiche, facendosi notare come membro del trio degli West Compass Players e poi all’interno della compagnia teatrale The Second City.
In occasione dell’imminente notte degli Oscar, in programma per questa domenica (vi ricordiamo che nella sezione festival e premi trovate le nostre previsioni dettagliate per le varie categorie), Own Air, la piattaforma digitale che permette di vedere i film in download o in streaming, offre una gustosa anteprima per tutti gli appassionati di cinema: a partire da oggi e fino a lunedì 27 febbraio sarà possibile scaricare, in esclusiva assoluta, i contenuti extra del Dvd di The Artist,
In contemporanea con “A qualcuno piace classico”, il Palazzo delle Esposizioni di Roma offre al pubblico un’altra rassegna estremamente interessante, “Ciao America!”, che avrà inizio giovedì 23 febbraio e sarà interamente dedicata al cinema indipendente statunitense degli Anni ‘60 e ‘70, in coincidenza con la mostra sul Guggenheim e l’avanguardia artistica americana. Gli Anni ‘60 e ‘70 in America rappresentano una stagione straordinaria e dirompente per il rinnovamento del linguaggio cinematografico, grazie al coraggio di autori geniali
Per la seconda settimana è presente nelle sale italiane Albert Nobbs, il film di Rodrigo García basato su un racconto di George Moore e ambientato nell’Irlanda di fine Ottocento. Dopo la video-intervista a Rodrigo García, ecco ora due lunghe interviste alla coppia di straordinarie interpreti del film, Glenn Close e Janet McTeer, entrambe nei ruoli di donne costrette a fingersi uomini. Glenn Close ha ricevuto la nomination all’Oscar come miglior attrice (la sesta della sua carriera) per la parte di Albert Nobbs, timido maggiordomo che ha deciso di assumere sembianze maschili
Dallo scorso week-end è nelle sale italiane Albert Nobbs, il film in costume che vede protagonista una straordinaria Glenn Close in un’inedita versione en travesti, nel ruolo di una donna costretta a fingersi uomo per poter mantenere il proprio lavoro e sopravvivere alla povertà; alla regia del film c’è il colombiano Rodrigo García, che aveva già diretto la Close ne Le cose che so di lei e in 9 vite da donna. Albert Nobbs è stato ricompensato con tre nomination all’Oscar, inclusa la candidatura come miglior attrice per Glenn Close.
Dieci capolavori della settima arte, dieci registi leggendari, dieci modi diversi di intendere il cinema che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario del ventesimo secolo: a partire da martedì 21 febbraio, presso la Sala Cinema di Palazzo delle Esposizioni a Roma, la rassegna “A qualcuno piace classico” propone al pubblico un ciclo di film straordinari che hanno fatto la storia del cinema, da riscoprire finalmente sul grande schermo e nel loro formato originario, la pellicola 35mm.
Ai giorni nostri il cinema indipendente non riesce sempre ad esprimere liberamente la propria forza, trova spesso difficoltà e limiti da superare, ma quando ne ha la possibilità riesce a dar vita ad un linguaggio ricco e pieno di sfumature; un linguaggio che colpisce e sorprende, e che non manca mai di incuriosire. Abbiamo parlato di questo con Elisabetta Minen, regista e autrice del film Tre - Sé - Shalosh, intervistata per voi da Filmedvd.
Nasceva oggi, 80 anni fa, a Parigi, uno dei maggiori esponenti della Nouvelle Vague: François Truffaut. Figlio di Jeanine de Montferrand e di un dentista ebreo, il futuro cineasta sarà tuttavia allevato dalla giovane madre e da Roland Truffaut, marito della ragazza. Ribelle, espulso dalla maggioranza delle scuole parigine, il piccolo François dimostra fin da giovanissimo un’attitudine solitaria, che respinge ogni forma di controllo: cullato dal dolce richiamo della letteratura francese, si dimostra un accanito lettore di Balzac, Proust e chi più ne ha più ne metta.
Distribuito dall’etichetta “La Voce della Luna”, è arrivato nei negozi di dischi Viaggi di Ulisse, il nuovo lavoro scritto e diretto dal maestro Nicola Piovani, vincitore del premio Oscar per la colonna sonora del film La vita è bella. Come spiega lo stesso compositore, “Viaggi di Ulisse è un racconto in musica, per strumenti che si concertano con voci registrate”. L’artista ha dichiarato di essere stato ispirato dalle “emozioni che mi hanno lasciato le letture e l’immaginazione di alcuni viaggi di Ulisse, personaggio vecchio di tre millenni, figura di un fascino e di una meraviglia ancora oggi indecifrabili”.