Peter Greenaway: l’arte, il cinema
Per comprendere almeno in parte un cineasta profondamente figurativo come il gallese Peter Greenaway (Newport, 5 aprile 1942) occorre studiarlo come pittore prima di tutto, poi solo in seguito come regista di cinema. Regista di forme di cinema, d’inediti balletti di sesso e di morte, affusolati nell’abbondanza del cibo e nel labirintico meccanismo della numerologia. Figlio di un impresario edile e ornitologo dilettante e di una insegnante, Greenaway cresce perso nei meandri della bellezza della natura e si lascia affascinare dalla lettura di Jorge Luis Borges ed Italo Calvino. (Leggi tutto…)

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