Hugo Cabret di Martin Scorsese e The Artist di Michel Hazanavicius hanno fatto il pieno di candidature alla 84° edizione degli Oscar, in programma per il prossimo 26 febbraio. Hugo Cabret, il film d’avventura di Martin Scorsese tratto dal romanzo di Brian Selznick, partirà in pole-position per gli Oscar, con un totale di undici nomination (il risultato più alto mai ottenuto da un film di Scorsese a pari merito con The Aviator), tallonato da The Artist, il melodramma francese in bianco e nero che rende omaggio al cinema muto, ricompensato con dieci nomination. Due titoli dalle atmosfere nostalgiche, ambientati tra la fine degli Anni ‘20 e l’inizio degli Anni ‘30, che si richiamano entrambi alla magia del grande cinema del passato.
Sono nove, in tutto, i candidati in lizza per il premio Oscar come miglior film. Mettono a segno sei nomination L’arte di vincere, il dramma sportivo di Bennett Miller sul mondo del baseball, e War Horse di Steven Spielberg, kolossal bellico ambientato durante la Prima Guerra Mondiale; segue, con cinque nomination, Paradiso amaro di Alexander Payne, commovente melodramma familiare sul complesso rapporto fra un padre e le sue due figlie. Quattro nomination, invece, per The help di Tate Taylor, dramma sul razzismo nell’America degli Anni ‘60, e per Midnight in Paris di Woody Allen, deliziosa commedia surreale sulla cornice di una Parigi da sogno.
Gli ultimi due titoli in corsa come miglior film sono The tree of life di Terrence Malick (tre nomination), sofisticata opera a sfondo filosofico premiata con la Palma d’Oro al Festival di Cannes, e soprattutto la vera sorpresa di questa categoria: Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry (due nomination), tratto dall’omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer e incentrato sulla tragedia dell’11 settembre. La pellicola di Daldry ha superato inaspettatamente la concorrenza di altri potenziali concorrenti, fra cui il thriller Millennium - Uomini che odiano le donne di David Fincher, che nonostante le sue cinque nomination è rimasto escluso dalla categoria principale.
Nella rosa dei candidati all’Oscar per la miglior regia troviamo tre fra i più grandi maestri del cinema americano dell’ultimo mezzo secolo: Woody Allen (premio Oscar nel 1977 per Io e Annie) per Midnight in Paris; Martin Scorsese (premio Oscar nel 2006 per The departed) per Hugo Cabret; e Terrence Malick per The tree of life. Completano la cinquina il francese Michel Hazanavicius per The Artist e Alexander Payne per Paradiso amaro. Woody Allen è candidato anche come sceneggiatore, mentre Scorsese è in lizza come produttore per Hugo Cabret, ma ad ottenere il “punteggio” più alto sono Alexander Payne, che si aggiudica tre nomination in qualità di produttore, regista e sceneggiatore, e Michel Hazanavicius, candidato per regia, sceneggiatura e montaggio.


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