Dopo anni di rifacimenti stranieri di opere italiane, raramente esaltanti, ecco arrivare “Benvenuti al sud”, un remake nostrano basato su una commedia francese uscita tre anni fa, ovvero “Giù al nord”, che ebbe in patria un successo strepitoso (oltre venti milioni di spettatori!). Il film di Dany Boon riponeva gran parte della sua carica comica nei contrasti e pregiudizi che vigono fra la borghese Francia del sud e la rustica Francia del nord. Logico che il giochetto trapiantato in Italia non possa che ironizzare sui classici contrasti fra il nord dei “polentoni” ed il sud dei “terroni”. A dirigere c’è il napoletano Luca Miniero (“Questa notte è ancora nostra”), mentre interpreti principali sono Claudio Bisio, fiero rappresentante lombardo, e Alessandro Siani, un simpatico bamboccione campano.Onestamente meraviglia che per fare un film del genere si sia dovuto ricorrere ad un soggetto francese, visto che di comicità sul divario nord / sud in Italia se ne è sempre fatta a bizzeffe. Basta pensare all’inizio del film, dove non troviamo altro che il ribaltamento dello storico sbarco a Milano di Totò e Peppino in “Totò, Peppino e la malafemmina”. A essere sinceri, quasi tutte le gag confezionate da Miniero sanno di già visto, ma ciò non significa che non siano divertenti, anzi il prodotto è godibile dall’inizio alla fine anche se in maniera altalenante. Difatti talvolta sembra che non venga sfruttato a dovere tutto il potenziale della storia ed alcune scene topiche, come l’arrivo a Castellabate della moglie di Alberto, vengono sciupate da alcune esagerazioni ed idee non troppo originali.
Convincente del tutto invece la coppia Siani / Bisio, che si fa apprezzare per genuinità e grande simpatia, sicuramente una marcia in più per il film. Comunque anche i comprimari non sono da meno, fra cui vale la pena citare Angela Finocchiaro. Per concludere, “Benvenuti al sud” si pone come una commedia di medio livello, fortunatamente distante dagli standard vanziniani e parentiani ma che lascia l’impressione che si sarebbe potuti arrivare a qualcosa di più. Curiosità: nel film compare anche Danny Boon in un piccolo cameo.
Voto dell'autore 3.4/5

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Recensione musicata -
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