Will Ferrell e Zach Galifianakis, produttori oltre che attori protagonisti del film “Candidato a sorpresa”, spalleggiati dai più e meno noti Dan Aykroyd, John Lithgow, Dylan McDermott e Brian Cox, ci mettono i loro bei faccioni in questa esilarante e pungente commedia satirica diretta da Jay Roach, il regista di “Ti presento i miei”. In “Candidato a sorpresa”, i procedimenti di elezione politica denunciano palesemente tutto l’inganno della corruzione che vige dietro l’apparente eleganza delle forme di presentazione; forme che scollacciano sovrane dentro la volgarità a cui ormai la gente si è pienamente abituata e che quasi inconsciamente accetta come logica. Jay Roach, coadiuvato dagli sceneggiatori Chris Henchy e Shawn Harwell, calca la mano sulla comicità di grana grossa, quella impantanata nei continui riferimenti psico-sessuali e ansiogeni, legati alla malattia del dover apparire a tutti i costi in un certo modo, che tanto colgono nel segno quanto finiscono per ridicolizzare uno spunto di satira di per sé stimolante. La cattiveria però, nonostante possa apparire a primo impatto di gusto retrivo, coinvolge fino alla fine lo spettatore, lasciando trapelare che la realtà dei fatti non è poi così lontana da quella fittizia rappresentata nel film. Ma a far inorridire è più che altro la disinvoltura di certi personaggi che finiscono poi per compatirsi l’un l’altro, sulle scorie di un’infanzia che ritorna sempre nei momenti decisivi della vita. Il tocco del film è irriverente ma non fino in fondo. Si ride dal basso del turpe codice dell’auto-vendibilità.
Voto dell'autore 3.4/5

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Recensione musicata -
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