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Scheda del film
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Trama e recensione del film |
Nel tranquillo paesino francese di Lansquenet, l'arrivo di Vianne Rocher e della sua figlioletta Anouk stravolge le abitudini degli abitanti del luogo. Proprio durante il periodo del digiuno quaresimale, Vianne apre una cioccolateria nel centro della cittadina e, come se non bastasse, non si reca in chiesa alle funzioni religiose e socializza con un gruppo di nomadi di passaggio, in particolare con Roux, l'affascinante leader degli zingari. Accoglie con sé anche Joséphine, una donna che grazie a lei riesce ad abbandonare il marito che la picchiava.
In una virtuale classifica dei film che producono nello spettatore la maggior quantità di acquolina in bocca, “Chocolat” di Lasse Hallström sicuramente comparirebbe nelle primissime posizioni. Un diluvio di cioccolatini e dolciumi che alla sua uscita nel 2000 ha conquistato un po’ tutti, rivelandosi un grandissimo successo commerciale (152 milioni di dollari incassati a fronte dei 25 milioni spesi) nonché opera piuttosto apprezzata dai critici, tanto da ottenere ben cinque nomination agli Oscar, compresa quella per il miglior film (la seconda di fila per il regista svedese Lasse Hallström dopo “Le regole della casa del sidro”).
Sembrerà una banalità, ma il miglior aggettivo che si addice allo spettacolo offerto da “Chocolat” è gustoso. Dall’ambientazione quasi favolistica, siamo in un piccolo e grazioso paesino francese, ai molti adorabili personaggi presenti, destinati tutti ad abbandonare la tranquilla quotidianità in cui si erano assopiti, alla soave colonna sonora di Rachel Portman, tutto è fatto per conquistare i sensi dello spettatore. Spettatore che si lascia trasportare volentieri in questa realtà, che appare sì distante anni luce da noi, ma presenta alla fine le medesime debolezze della nostra società, dall’ipocrisia al perbenismo alla paura per tutto ciò che è novità.
Avvolgente la regia di Hallström, mentre risultano ottime le interpretazioni del cast, in cui svettano Juliette Binoche e la grandissima Judi Dench, non a caso entrambe candidate all’Oscar. Da vedere preferibilmente con del cioccolato a portata di mano; altrimenti, soprattutto per i più golosi, la visione potrebbe trasformarsi in una sofferenza.
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Scritta da Manuel Celentano domenica 17 gennaio 2010, letta 594 volte
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