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Scheda del film
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Trama e recensione del film |
Dick e Jane cercano di stare al passo con l'alto tenore di vita dei loro vicini. Quando la società per cui Dick lavora viene coinvolta in uno scandalo e lui rimane senza un soldo, Dick e Jane si trovano a fare i conti con la possibilità di perdere tutto. Ma Dick ha un'idea: se rubare è abbastanza giusto per il suo capo, lo sarà altrettanto per lui.
Come ben sappiamo, in America non è cosa impossibile che persone benestanti si ritrovino nel giro di qualche mese senza una lira. A Dick e Jane, rispettivamente interpretati da Jim Carrey e Tèa Leoni, purtroppo succede e, avvelenati contro il sistema che li ha messi KO, decidono di ribellarsi iniziando a rapinare qualunque cosa gli capiti a tiro. Da questi accadimenti nasce la commedia in questione, "Dick & Jane - Operazione furto", remake di un film con Jane Fonda del 1977, che risulta tutto sommato divertente e simpatica.
Con gli ultimi tracolli finanziari che hanno colpito molte aziende americane, le vicende narrate assumono connotati decisamente più realistici e beffardi. Ecco che tra le righe è difficile non notare una forte e coraggiosa critica all'odierno sistema economico che troppe volte, come si sente dire nella stessa pellicola, sa arricchire solo chi era già ricco. Ciò però non giustifica la serie di rapine compiute dai due sfortunati protagonisti, come invece il film maliziosamente ci spinge a fare; solo nel finale viene raddrizzato il tiro, ma la risoluzione pare fin troppo ottimistica ed inverosimile.
A discapito della pellicola va detto che la storia, svariate volte, per creare le situazioni comiche in cui Jim Carrey possa dare il meglio, viene eccessivamente estremizzata, risultando in quei frangenti poco convincente. In più, tali situazioni comiche create non sempre divertono, ed il film va un po' a corrente alternata. Il breve minutaggio, scelta intelligente e necessaria quando si inizia ad essere a corto di idee, sopperisce a queste lacune, così come la frizzante colonna sonora che dona brio e ritmo alla narrazione.
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Scritta da Manuel Celentano domenica 29 gennaio 2006, letta 6523 volte
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