Come “Casablanca”, ma dopo “Casablanca”. Questo il giudizio sbrigativo che si potrebbe dare su “Acque del sud” di Howard Hawks (il titolo originale è “To have and have not”). Un giudizio riduttivo, banale, forse parzialmente non corretto, eppure fondamentalmente giusto. Humphrey Bogart rimette i panni di Rick Blaine ma questa volta si chiama Harry Morgan, non è nel Marocco controllato dai francesi di Vichy e dai nazisti ma nell’isola di Martinica, tuttavia la storia è la stessa.In effetti è gioco piuttosto facile affermare che la grandezza di “Casablanca” abbia oscurato questo bel classico tratto da un romanzo di Ernest Hemingway e firmato da Howard Hawks, ma d'altronde sembra che le cose siano andate proprio in questo modo. Tuttavia “Acque del sud” ha molto da dire all’appassionato di cinema, dalla notevole interpretazione di Bogart alla strisciante sensualità di una ventenne Lauren Bacall, ma forse esprime la sua massima valenza artistica e cinematografica nei dialoghi tra la Bacall e Bogart, in una piccola stanza d’albergo dove sembra sempre che qualcosa stia per accadere, dove la tensione erotica tra i protagonisti (pur sempre nell’ottica dei castissimi anni ’40 s’intende) sembra costantemente sul punto si sfociare in un melenso abbraccio con bacio; e invece no, succede qualcos’altro, qualche altro scambio di salaci battute che sarebbe bene ricordare per il vostro prossimo appuntamento.
Belle interpretazioni, un grande regista come Howard Hawks, la tipica atmosfera anni ’40, clima di guerra per questo classico hollywoodiano... se non siete già sotto l’ombrellone, con “Acque del sud” gli ingredienti per trascorrere una tranquilla serata di Ferragosto ci sono tutti.
Voto dell'autore 4.2/5

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