Diretto dal regista di “Casablanca”, Michael Curtiz, e interpretato da una delle grandi star della Hollywood classica, Joan Crawford, “Il romanzo di Mildred” è la trasposizione cinematografica del libro “Mildred Pierce”, nel quale lo scrittore James M. Cain demoliva impietosamente le “magnifiche sorti e progressive” dell’America del New Deal. Il romanzo di Cain, ambientato negli Stati Uniti degli Anni ’30, raccontava l’ascesa e la successiva caduta di Mildred Pierce, una madre di famiglia divorziata che grazie alla propria ambizione e alla propria tenacia riusciva a mettere in piedi un piccolo impero finanziario. Nelle pagine di Cain, la parabola di Mildred diventava così la metafora di un paese che tentava faticosamente di rialzarsi in piedi e di reagire alla Grande Depressione provocata dal crack del ’29.La sceneggiatura della pellicola, firmata da Ranald MacDougall, ribalta la struttura narrativa del romanzo, e la storia di Mildred (Joan Crawford) viene ricostruita interamente tramite un lungo flashback. La commistione con il genere noir è palese fin dalla magistrale scena d’apertura: il film comincia infatti con l’omicidio di Monte Beragon (Zachary Scott), ucciso con un colpo di pistola in casa della moglie Mildred. Chi è l’assassino? Convocata alla stazione di polizia, nel corso di un lungo interrogatorio notturno la protagonista ripercorre gli ultimi quattro anni della propria vita e le sue travagliate vicende personali, incluso il contrastato rapporto con la figlia Veda (Ann Blyth); ma soltanto nel finale lo spettatore arriverà a conoscere tutta la verità.
Mescolando abilmente i toni del melodramma e del thriller, il film di Curtiz dipinge un memorabile ritratto femminile, ma ci presenta anche un’amara riflessione sui miti del successo e dell’affermazione sociale, il cui carattere illusorio va di pari passo con il processo di disgregazione dell’unità familiare. Eccellente l’interpretazione di Joan Crawford (al secolo Lucille Fay LeSueur), che grazie alla parte di Mildred ha resuscitato la propria carriera a Hollywood e si è aggiudicata il premio Oscar come miglior attrice. La colonna sonora del film è composta da Max Steiner, mentre la suggestiva fotografia in bianco e nero è opera di Ernest Haller. Dal romanzo di James M. Cain nel 2011 è stata tratta anche una miniserie televisiva di Todd Haynes, con Kate Winslet nel ruolo della protagonista.
Voto dell'autore 4.2/5

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