Di pellicole riguardanti l’amore e tutte le sfaccettature ad esso connesse ne sono state sfornate in numero incalcolabile; poche però hanno trattato questo argomento come François Truffaut ha fatto in “Jules e Jim”. Tema principale del film si rivela essere il triangolo amoroso fra i tre protagonisti, Jules, Jim e Catherine, che permettono al regista di parlare anche dell’amicizia e della caducità della vita.La trama è semplice ma non disdegna qualche interessante colpo di scena che indica inequivocabilmente la direzione della storia, rivolta all’esplorazione minuziosa delle emozioni e delle contraddizioni dei protagonisti di questo “ménage à trois”. Ciò che colpisce è però la regia, semplicissima e disarmante allo stesso tempo, con il montaggio poi che sembra divenire parte integrante della storia stessa. Certo la sceneggiatura e la caratterizzazione dei personaggi sembrano a volte sfociare nel surreale, e tuttavia questi dettagli fanno sì che il film trasporti lo spettatore dentro un mondo parallelo, confinante con il nostro ma con regole e convenzioni tutte sue; e le prove degli interpreti, in tono con l’ambientazione, si adattano perfettamente alle direttive del regista. Soltanto l’interpretazione di Jeanne Moreau in certi frangenti pare un po’ forzare i toni, non rendendo giustizia fino in fondo al suo personaggio.
In definitiva, “Jules e Jim” è un film che si fa notare per la sua particolarità, sia nei temi che nel modo di affrontarli. Un film che non può non affascinare in particolar modo i cultori del cinema d’autore, anche se può e dovrebbe essere visto da tutti.
Voto dell'autore 4/5

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Recensione musicata -
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