Scheda del film
Paradiso amaro
trailer del film
Titolo originale: The Descendants
Genere: Drammatico
Nazione: U.S.A
Anno di produzione: 2011
Data di uscita al cinema: 17/02/2012
Durata: 115 Minuti
Regia:
Interpreti:, , ,
Premi e nomination: Premio Oscar - Miglior Sceneggiatura
2 Golden Globe - Miglior Film, Attore
Indice di gradimento
(Media fra voti dello staff)
3.98/ 5
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Trama e recensione del film Paradiso amaro
Matt King è un avvocato che ha trascurato la propria famiglia nel processo di crescita per quel che riguarda le figlie Alexandra e Scottie, sballottate e confuse, e che ha sottovalutato la furbizia della moglie Elizabeth, la quale, trascurata dal troppo lavoro del marito, ha instaurato una relazione con Brian Speer, un agente immobiliare. Come non odiarla allora? Per un semplice motivo: la donna è in coma a causa di un incidente con un motoscafo...

Paradiso amaroNella lussureggiante natura delle isole Hawaii, nel mezzo del tenue albeggiare raggiante del sole, sotto la coltre opaca e svampita delle villette della zona, e dentro la pacata rassegnazione di un uomo che è andato incontro alla verità quando ormai era troppo tardi, un certo Matt King (il quale è tutt’altro che un re, nonostante possieda un vasto appezzamento di terreno) cerca di affrontare per la prima volta nella sua vita le contraddizioni della famiglia. Allora ecco che il dialogo con la moglie si fa più fitto, e lo diviene nel momento in cui la moglie è soltanto una carcassa in carne ed ossa senza più capacità d’intendere né di volere, e attende solo che la spina venga staccata, come da testamento (eutanasia sì, eutanasia no?). Ma nel film “Paradiso amaro” Alexander Payne non vuole dimostrare al pubblico di essere schierato da una parte o dall’altra: gli interessano piuttosto i meccanismi insiti nei rapporti umani, e attraverso il perdono, una profonda riflessione sulla capacità di perdonare, ci parla di quanto la vita insegni proprio attraverso le tragedie.

Matt King è interpretato da uno splendido George Clooney, depurato di tutte le sue “sciccherie” d’alta classe, del suo puro fascino di uomo carismatico dal sorriso sempre brillante, e reso al contrario un uomo ordinario, come del resto accadde egregiamente con altri attori del calibro di Jack Nicholson (“A proposito di Schmidt”) e Paul Giamatti (“Sideways”); ma un uomo qualunque che si è guadagnato in punta di piedi una meritatissima nomination all’Oscar. Alexander Payne, nominato all’Oscar sia per il film che per la regia, dirige lasciando pendere l’ago della bilancia più sul drammatico (mai melodrammatico) che sulla commedia, nonostante qualche battuta e un personaggio un po’ al di fuori delle regole, che rende buffe alcune situazioni altamente tragiche. La linearità del film, coniugata ad una sceneggiatura classica e ad un’ambientazione insolita per il cinema americano, è resa più ricca e convincente perché vista con uno sguardo diverso e più umano.

La sceneggiatura, scritta da Payne in collaborazione con Nat Faxon e Jim Rash e premiata con l’Oscar, è tratta dal romanzo di Kaui Hart Hemmings, che recita palesemente dal titolo il motivo conduttore del film: “Eredi di un mondo sbagliato”. Matt King è erede di un mondo sbagliato, è padre e figlio allo stesso tempo di scelte sbagliate, di cui ci si pente soltanto alla perdita dei propri cari o delle persone con cui in qualche modo si era in conflitto. Matt King è erede di un paradiso che, oltre ad essere amaro, è anche rilassante: sarà un’assurdità, ma le paradisiache musiche hawaiiane del film sembrano suggerire proprio questo. Rilassarsi sotto il sole, nel caldo tepore della sabbia che mescola ulteriormente i sentimenti con i rancori. Rilassarsi in controluce per ritrovare se stessi e cambiare, perché in fondo c’è sempre tempo per farlo. Matt King lo capisce lì, al cospetto della moglie Elizabeth, e fra le braccia delle figlie Alexandra e Scottie, di diciassette e otto anni. Il quadretto è al completo e una ricerca ha inizio, dentro e fuori gli stati d’animo, pur sempre evidenti.


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Valutazioni
Voto dell'autore:
4.3/5

Media Voto Staff: 3.98/5 (4 voti)
Media Voto Utenti: 3.50/5 (29 voti)
Ranking
Classifica assoluta: 746° su 2940
Classifica genere Drammatico: 308° su 784
Classifica anno 2011: 26° su 223
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Legenda: Recensione musicata Recensione musicata - Disponibile trailer Trailer

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