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Scheda del film
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Trama e recensione del film |
Candle McMurphy, arrestato per piccoli reati, viene portato in una clinica psichiatrica: tenta di fingersi pazzo per sfuggire al carcere. Qui viene a contatto con gli altri pazienti, dei quali diventa ben presto il beniamino: si prende gioco delle sedute di psicoanalisi, si improvvisa telecronista, organizza una piccola gita in barca.
"Qualcuno volò sul nido del cuculo", diretto da Milos Forman e vincitore di cinque premi Oscar, è sicuramente un film di grande spessore, che oltre a regalarci una storia molto triste e ricca di significati, compie un sentito atto d'accusa contro taluni metodi (tra cui l'elettroshock, uno degli strumenti più dannosi e infami costruiti dall'uomo) utilizzati nei manicomi negli anni passati.
Con uno stile alquanto asciutto e senza fronzoli, il regista ci fa partecipi delle vicende di Candle McMurphy, uno scansafatiche fintosi pazzo interpretato da Jack Nicholson, che si ritrova in un ospedale psichiatrico governato da un'insopportabile infermiera con cui si trova ben presto in aperto contrasto. Qui difatti ci accorgiamo come i vari pazienti ospitati nella struttura in realtà, più che essere curati, vengano calmati ed ammaestrati, quasi come fossero animali. Fra scontri sempre più duri tra l'infermiera e McMurphy si arriva al drammatico e spiazzante epilogo, che regala forti emozioni ed un tragico messaggio di libertà e speranza.
Memorabile l'interpretazione di Jack Nicholson, premiato con l'Oscar, mentre tra i ruoli secondari è da segnalare l'ottima prova di Danny DeVito che dà vita a Martini, un malato di mente con un sorriso perennemente stampato sulla faccia qualsiasi cosa gli accada intorno. In conclusione, una pellicola che sa coinvolgere ed emozionare senza mai scadere nel patetico, utile anche per non dimenticare le crudeltà che per molto tempo sono state compiute ai danni di persone più fragili.
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Scritta da Manuel Celentano martedì 06 dicembre 2005, letta 8307 volte
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