Il regista toscano Roberto Faenza (“Jona che visse nella balena”) porta sul grande schermo “Un giorno questo dolore ti sarà utile”, trasposizione del romanzo dello scrittore americano Peter Cameron. Per l’occasione, Faenza si trova a dirigere una co-produzione fra Italia e Stati Uniti girata a New York, e con un cast anglofono che comprende due attrici del calibro di Marcia Gay Harden ed Ellen Burstyn. Il film, un tipico racconto di formazione e di malessere giovanile, è interamente costruito attorno al protagonista James Sveck, un ragazzo di New York riservato e asociale; ad interpretare il ruolo di James è Toby Regbo, diciannovenne inglese che riesce a trasmettere con efficacia i tormenti del proprio personaggio, restituendone al tempo stesso la spontaneità e la simpatia.“Un giorno questo dolore ti sarà utile” adotta il punto di vista di James per raccontare la fragilità, le paure e il senso di vuoto di un adolescente che si sta affacciando all’età adulta, ma sembra incapace di trovare un proprio equilibrio psicologico e affettivo (non a caso il romanzo di Cameron è stato spesso paragonato a “Il giovane Holden” di J.D. Salinger). Il motivo dei suoi problemi sembra risiedere essenzialmente in una famiglia disfunzionale, come spesso se ne vedono al cinema: la madre Marjorie (Marcia Gay Harden) è una gallerista d’arte al suo terzo fallimento matrimoniale, dipendente dalla psicoterapia e dalle sedute di yoga; il padre Paul (Peter Gallagher) è uno yuppie vanesio e donnaiolo, che combatte i segni della mezza età con la chirurgia estetica; mentre la sorella maggiore, Jillian (Deborah Ann Wall), è una ventenne sbandata che ha una relazione con un suo professore.
Nonostante una galleria di personaggi eccentrici e spesso sopra le righe, Faenza impedisce che il film scivoli nella farsa (evitando così l’errore commesso da un film dal tema analogo, “Correndo con le forbici in mano”), e alterna con abilità i registri della commedia e del dramma in modo da rendere la narrazione interessante e scorrevole. Va detto che non sempre le varie tematiche del film vengono approfondite in maniera esauriente – ad esempio la velata omosessualità del protagonista, o il suo rapporto con la terapista Hilda Temple (Lucy Liu) – e che gli inserti musicali (con le canzoni di Elisa) risultano superflui e ingombranti; tuttavia, “Un giorno questo dolore ti sarà utile” si rivela un adattamento più che riuscito del libro di Cameron, grazie anche all’apporto di un cast brillante in cui, accanto al bravissimo Toby Regbo e alla sempre ottima Marcia Gay Harden, spicca la veterana Ellen Burstyn nel ruolo della nonna saggia e anticonformista di James.
Voto dell'autore 3.7/5

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