Nel 1996 in occasione della festa di indipendenza americana invase i cinema USA "Independence day", film catastrofico diretto dal tedesco Roland Emmerich. Il successo fu enorme e tutt'ora questa pellicola fantascientifica rimane una delle più riuscite operazioni commerciali della storia, tra le più significative del filone dei neo-blockbuster, tutto effetti speciali ed azione, oramai realtà quotidiana ad Hollywood. Il tema principale, l'invasione della Terra da parte di alieni tutt'altro che amichevoli, non è certo una novità al cinema ed Emmerich non lo nasconde facendo un chiaro omaggio alla fantascienza anni '50 tipo "La guerra dei mondi". Ciò è evidente dal design delle navicelle e degli stessi alieni, piuttosto tradizionali ma dalla facile presa sul pubblico visto l'immaginario oramai consolidato che ripropongono. Gli aspetti innovativi si trovano invece nell'uso degli effetti speciali, sempre più che ottimi a dispetto degli anni che passano. Il film è pieno di sequenze ad alto tasso di spettacolarità e di grande impatto che non possono lasciar indifferenti soprattutto gli amanti del genere. Queste sono poi incasellate in una storia, certamente ricca di forzature, ma che regge dignitosamente fino al finale, in più esponendo qualche buona idea (l'attacco sincronizzato degli alieni, l'utilizzo ai fini della narrazione della misteriosa area 51 ed anche la risoluzione delle vicende).
"Independence day" è un prodotto fieramente "giocattolo" che sa divertire, stupire ed intrattenere facendoci passare sopra anche a diversi difetti facilmente riscontrabili. Difatti, oltre a qualche incongruenza nella sceneggiatura, c'è da segnalare anche una eccessiva retorica che trova nel presidente interpretato da Bill Pullman (personaggio decisamente poco riuscito) lo sfogo principale, e un filo-americanismo troppo compiacente ed ostentato (l'idea che se non ci fossero loro il mondo sarebbe a rotoli è un concetto che traspare facilmente tra le righe).
Voto dell'autore 4.2/5

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