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Storia e caratteristiche del genere

Animazione

Sebbene il termine "Cartoon" sia stato coniato nella prima metà del XIX secolo per riferirsi a disegni caricaturali e umoristici, la nascita ufficiale del cinema di animazione risale al 1892 (tre anni prima della proiezione dei fratelli Lumière), quando Emile Reynaud presentò il Theatre Optique, una macchina in grado di proiettare su un telo una serie di figure disegnate su carta su sfondi le cui immagini venivano create grazie ad una lanterna magica. Con l'introduzione del proiettore e della macchina da presa, l'animazione volse verso altri lidi e sviluppò nei primi anni del XX secolo nuove tecniche espressive a partire dallo Stop Motion e la Clay Animation (animazione con la plastilina), utilizzate ancora oggi in film quali La sposa cadavere (2005) e Giù per il tubo (2006)

La tecnica utilizzata nella quasi totalità delle opere di animazione fino ai primi anni 2000 è stata la Cell Animation, tecnica sviluppata nei primi anni del XX secolo per portare sul grande schermo personaggi provenienti dal mondo delle daily strips dei quotidiani americani come Popeye. Fu però solo grazie ad un giovane di Chicago, tal Walt Disney, che si sono raggiunti gli standard attuali: nel 1928 egli presentò Steamboat Willie, la prima produzione animata con suono sincronizzato (e terzo cortometraggio avente per protagonista Mickey Mouse), a cui seguì per una decina d'anni (dal 1929 al 1939) la serie delle Silly Simphonies (sulla cui onda di successo la Warner Bros realizzò le Merry Melodies). Quest’ultime, date le notevoli sperimentazioni che presentarono, sono da tutti ritenute la base per il più ambizioso progetto di quei tempi, Biancaneve e i sette nani, presentato il 21 dicembre 1937. A partire da questa data l'animazione cominciò ad avere un proprio posto nell’ambito cinematografico, ad essere definita "cultura" e non più mero intrattenimento, anche se si dovrà aspettare il 1991 con La bella e la bestia per vedere un film di animazione riuscire ad ottenere la nomination all'Oscar per il miglior film.

Nel 1996, con Toy Story, la Pixar apre una nuova era: il 3D, tecnica con la quale sono ormai realizzati tutti i cartoni animati della seconda metà degli anni 2000. La Cell Animation viene ormai utilizzata solo nelle serie animate per la televisione e nelle produzioni giapponesi, dove la convivenza con la computer graphics è riuscita ad aprire nuove vie espressive (Il castello errante di Howl, 2004).

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