Niente di nuovo all’orizzonte, solo un cumulo di cenere sotto una immensa nuvola di polvere da sparo. Liberamente tratto dal romanzo “Niente di nuovo sul fronte occidentale” (1929), di Erich Maria Remarque, il film di Lewis Milestone, “All’ovest niente di nuovo”, fa vibrare le corde dell’animo con estrema facilità. Grazie all’impiego di 35 set, dieci tonnellate di polvere da sparo, sei tonnellate di dinamite e seimila bombe, al film è conferita un’aura di realismo assoluto, anche grazie all’ingegnoso, innovativo e sapiente uso del sonoro, soprattutto se si considera l’epoca di riferimento, il 1930, data di uscita del film, nel bel mezzo degli anni di transizione dal muto al sonoro.“All’ovest niente di nuovo” fu distribuito in Italia soltanto nel 1956 e fu un grande successo. Un racconto di guerra intriso di poesia nel lirismo dei dialoghi, efficace per la spettacolarità delle scene di battaglia (tuttora raramente eguagliate) e per il notevole realismo delle componenti di sopravvivenza in un regime di guerra, descritto in maniera impeccabile. Milestone è stato uno dei registi più sottovalutati della storia, anche se questa pellicola ricevette due premi Oscar: miglior film e miglior regia. Nel corso degli anni, il suo inimitabile stile non è stato più dibattuto da chi di dovere; oggi si tratta di un regista non abbastanza ricordato (lui come tanti altri). Ma questo classico pacifista, che per le sue impressionanti e sorprendenti scene di conflitto finì per provocare un morto su uno dei set del film, si staglierà per sempre nella memoria del cinefilo purista, persino in quello che non ama il genere bellico.
All’inizio la pellicola un cartello recita: “La storia qui raccontata non è un atto di accusa, né una confessione. Tantomeno si tratta di un’avventura. Per quanti l’hanno vista in faccia, la morte non è un’avventura. Molto più semplicemente abbiamo solo cercato di raccontare la storia di giovani vite che, pur sopravvissute alle bombe, sono rimaste profondamente segnate dagli orrori della guerra”. E noi segnati con loro, dal film.
Voto dell'autore 5/5

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Recensione musicata -
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