Questo primo lungometraggio di Stanley Kubrick, “Paura e desiderio”, è stato a lungo osteggiato dal regista stesso, che ne disconosceva il risultato e lo definiva “pretenzioso in modo imbarazzante”. Cult Media e Mondo Home Entertainment hanno deciso lo stesso di pubblicarne l’unica versione reperibile senza restaurarla: pare che Kubrick custodisse una copia su pellicola di buona qualità, ma senza alcuna intenzione di offrirla al pubblico. Il film era così reperibile solamente su un vecchio VHS sopravvissuto al veto categorico del regista: dal riversamento digitale di questo VHS si erano irradiati i file disponibili in rete e, molto presumibilmente, anche questo dvd, la cui qualità lascia per l’appunto piuttosto a desiderare.Qualità a parte, il dvd è comunque una buona occasione per visionare un film difficile da recuperare e per estrarre importanti indicazioni sull’opera giovanile del qui venticinquenne Kubrick che, dopo tre documentari (“Flying Padre” e “Day of the fight” del 1951 e “The seafarers” del 1953), approda a un film di guerra realizzato in California con una troupe e un cast ridotti all’osso su una sceneggiatura non sua (Howard Sackler). Il demerito principale è proprio quello della “pretenziosità”, del voler spiegare la vicenda in modo didascalico sin dall’inizio (“non hanno altro spazio che la mente”) con voce narrante (di David Allen) e dialoghi interiori allucinati che ne appesantiscono la visione. Prendendo atto però della pochezza dei mezzi a disposizione, il risultato finale è decisamente pregevole: Kubrick si dimostra già incredibilmente maturo nell’alternare primissimi piani a campi lunghi con un “montaggio delle attrazioni” che rimarrà ben piantato nella sua opera successiva. Il giovane autore cura anche il montaggio e la fotografia, che trovano nell’episodio dello scontro con la pattuglia nemica (mentre sta mangiando) un saggio di precoce bravura: è incredibile la capacità di assimilazione dei modelli russi e di Griffith. Efficace all’epoca ma oggi datata risulta invece la scelta di far interpretare i capi dei nemici agli stessi attori dei protagonisti: il volto di Fletcher (Steve Coit) è lo stesso del capitano ucciso, quello di Corby (Kenneth Harp) lo stesso del generale freddato nel suo forte.
Interessante, ma forse scontato, sarebbe trovare in questo film gli spunti che Kubrick farà poi germogliare nei lavori successivi: l’episodio della cattura della donna, la pazzia di Sidney e l’ambivalenza paura-desiderio nei confronti della guerra rimandano a “Full Metal Jacket”, la tensione metafisica a “Shining”, l’utilizzo di uno stesso attore in più parti a “Il dottor Stranamore.” Un film “sulla” guerra più che “di” guerra, ovviamente doveroso per i Kubrick-dipendenti, ma interessante per tutti. Toba Kubrick, prima moglie di Stanley, firma la direzione dei dialoghi, ma l’esperienza di lavoro insieme al marito farà crollare il matrimonio. Il dvd è in lingua originale con sottotitoli, senza contenuti speciali.
Voto dell'autore 3.4/5

Mappa del sito


Recensione musicata -
Trailer