Tratto dal romanzo “The wheel spins” di Ethel Lina White, “La signora scompare” è uscito nelle sale cinematografiche nel 1938, rivelandosi il più grande successo di pubblico nella carriera di Alfred Hitchcock fino a quel momento (due anni dopo, il regista si sarebbe trasferito a Hollywood per realizzare “Rebecca, la prima moglie”). Sceneggiato da Sidney Gilliat e Frank Launder, “La signora scompare” è un formidabile film di spionaggio in cui il maestro del brivido riesce a condensare con straordinaria abilità i tipici ingredienti del suo cinema: un appassionante intrigo da risolvere, una storia d’amore nata nella situazione più imprevedibile e, a condire il tutto, una buona dose di humor britannico.Ambientata nell’Europa Centrale alla vigilia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, in un’atmosfera gravida di minaccia e di pericolo, la pellicola vede protagonisti due giovani attori in ascesa: la ventunenne Margaret Lockwood nella parte di Iris Henderson, una ragazza dalla brillante intelligenza e dal carattere ostinato, e Michael Redgrave in quella di Gilbert, l’unico uomo che sembra disposto a crederle nel momento in cui Iris si mette alla disperata ricerca di Miss Froy (May Whitty), un’arzilla signora inglese scomparsa nel nulla poco dopo aver preso un tè in compagnia di Iris. L’azione del film si svolge quasi interamente in un ambiente quanto mai circoscritto: il treno, uno scenario claustrofobico (benché in costante movimento) che ha sempre riscosso molta fortuna nel genere giallo (basti pensare ad “Assassinio sull’Orient Express”).
Con questo thriller costruito con i toni della commedia, Hitchcock firma uno dei numerosi gioielli della propria produzione: un film ricco di suspense e colpi di scena, ma anche decisamente divertente, con una prima parte in bilico fra realtà e paranoia (la fantomatica Miss Froy esiste davvero o è soltanto frutto dell’immaginazione di Iris?), arricchito da battute frizzanti e da un’ottima squadra di interpreti. Rifatto nel 1979 con “Il mistero della signora scomparsa”, con Cybill Shepherd ed Elliott Gould.
Voto dell'autore 4.0/5

Mappa del sito



Recensione musicata -
Trailer 