|
Scheda del film
|
|
|
|
Trama e recensione del film |
Margot è sposata con Tony, ma i loro rapporti non sono certo idilliaci: lui vive alle spalle di lei perchè è benestante e perchè è un fannullone, ed inoltre lei è innamorata di uno scrittore americano e medita il divorzio, che sarebbe la rovina per suo marito. Così Tony medita di uccidere Margot per intascare i suoi soldi e vivere di rendita...
Già in "Nodo alla gola" Alfred Hitchcock ci aveva narrato del delitto perfetto, e già in quella pellicola ci aveva mostrato come fosse, fortunatamente, di difficile attuazione. In questa opera invece, dal titolo più esplicito, il discorso viene ampliato e reso decisamente più accattivante anche se le conclusioni a cui si giunge sono le medesime. Compiere un omicidio senza lasciare traccia è infattibile poiché è impossibile controllare le mille variabili in gioco che fanno parte del vivere quotidiano.
Conservando la natura teatrale del testo originario, una pièce di Frederick Knott, Hitchcock mette in scena un intreccio perfetto nei suoi meccanismi ed in cui è difficile non rimanere imbrigliati. Fin dall'inizio, quando scopriamo il tremendo piano del protagonista, Tony, per uccidere la moglie Margot, ci troviamo subito coinvolti e diventa un piacere seguire il susseguirsi delle vicende fatte tutte di pungenti dialoghi, sguardi e gesti celati che portano alla ineluttabile scoperta della verità. Una vera a propria partita a scacchi dove Tony si trova in continua difficoltà fino al momento di soccombere, poiché, come gli rammenta l'amante della moglie, nella vita reale non sempre tutto va come si era previsto. Difatti un oggetto in apparenza insignificante lo incastra in un finale degno dei migliori romanzi di Sherlock Holmes (con una superba trappola imbastita per catturare il colpevole).
Quasi tutta l'azione si svolge in pochi metri quadri, quello dell'appartamento della coppia protagonista, ed il regista inglese è fenomenale nell'illustrarcela congegnando le più svariate inquadrature. Un thriller, in definitiva, grandioso e che mette in mostra il lato più celebre di Hitchcock, quello tinto di giallo ed intriso di quella suspence che lo ha reso tanto celebre. Ottimi poi gli attori con un grande Ray Milland, che affascina per il sangue freddo e l'acutezza che dona al suo personaggio, e una Grace Kelly che ammalia con la sua dolcezza e bellezza.
|
Scritta da Manuel Celentano lunedì 20 febbraio 2006, letta 7385 volte
|
|